Mangiare a Catania: piatti tipici della tradizione catanese

Situata sulla costa orientale della Sicilia, racchiusa tra le acque cristalline del mar Ionio e il maestoso Etna, Catania è senza dubbio una delle città più affascinanti dell’intera Isola. 

Oltre ad avere un patrimonio artistico, storico e naturale di immensa importanza, Catania offre anche dal punto di vista gastronomico un’ampia varietà di scelta, in grado di soddisfare veramente chiunque! 

Cosa mangiare a Catania

Che tu preferisca il dolce o il salato, non avere paura: la cucina catanese è ricca e variegata, in grado di accontentare anche i palati più esigenti. 

Infatti, Catania è famosa in tutto il mondo, tra le altre cose, anche per il suo immenso patrimonio gastronomico: ecco allora alcuni dei piatti più famosi che potrai gustare durante il tuo soggiorno in questa splendida città!

La pasta alla Norma

Iniziamo da un primo piatto, sicuramente uno dei più tradizionali di Catania: la pasta alla Norma. Calorico quanto gustoso, si tratta di un piatto a base di pasta (generalmente corta, come per esempio i maccheroni, ma potrebbe andar bene qualsiasi tipo di pasta), melanzane fritte, salsa di pomodoro, basilico e un’abbondante grattugiata di ricotta salata: tutti ingredienti mediterranei e genuini che esaltano la tradizione culinaria catanese.

Foto di Hans Braxmeier da Pixabay 

L’origine del nome non è certa: sembrerebbe derivare dalla celebre opera di Vincenzo Bellini, anche se mancano testimonianze ufficiali. Un aneddoto riporta che Nino Martoglio, un importante poeta e commediografo siciliano, davanti a questo piatto avrebbe esclamato: “Chista è ‘na vera Norma!”

Ovviamente, Martoglio faceva riferimento al capolavoro di Bellini, sottolineando così la bontà della pasta.

Oggi, la pasta alla Norma è conosciuta in tutto il mondo. Per celebrare questo piatto delizioso è stata anche istituita la Giornata Nazionale della Pasta alla Norma, che cade ogni anno il 23 settembre. 

Arancini e street food catanese

Piatto iconico della tradizione culinaria catanese, e siciliana in generale, è senza dubbio l’arancino. La deliziosa palla fritta di riso, condita con tanto ragù, qui viene chiamata al maschile, contrariamente al versante occidentale della Sicilia dove, invece, si trovano le arancine.

Foto di Livia Cefaloni

Anche la forma cambia leggermente: nel catanese, infatti, gli arancini si presentano a forma conica, ricordando così il profilo dell’Etna. Qui sono diffusi anche nella variante alla norma (con le melanzane) e quelli con il pistacchio di Bronte.

Tantissimi sono i prodotti tipici della rosticceria catanese, da gustare mentre si passeggia tra le vie della città, ad ogni ora del giorno e in qualsiasi occasione: le bolognesi, le cartocciate, le cipolline, le bombe, solo per fare qualche esempio. La base delle bolognesi è costituita dall’impasto di una pizzetta classica siciliana, mentre la parte superiore viene chiusa con della pasta sfoglia. Al loro interno, queste specialità catanesi nascondono un cuore di ragù, anche se si possono trovare numerose varianti. Il nome probabilmente deriva dal condimento tipico, il ragù alla bolognese. 

Preparate con l’impasto tipico della rosticceria siciliana, a base di farina, acqua, lievito e strutto, le cartocciate sono simili a dei calzoni. Cotte in forno, queste prelibatezze vengono farcite di solito con salsa di pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e olive. Si possono trovare anche cartocciate di forma rettangolare e con ripieni differenti.

Ci sono poi anche le cipolline, che si presentano come uno scrigno di pasta sfoglia con dentro cipolle, salsa di pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto. 

Le bombe della tradizione catanese sono generalmente fritte: vengono preparate con il classico impasto a base di farina, acqua, lievito e strutto e farcite poi con mozzarella e prosciutto cotto.

Il pesce spada

Catania si affaccia sul mare e se sei un amante del pesce, non puoi non gustare il pescato freschissimo che questa città è in grado di offrire ogni giorno! Uno dei protagonisti indiscussi della cucina catanese è il pesce spada.

Foto di Mark Williams da Pixabay 

Questo pesce viene impiegato in numerose ricette: sono da provare, per esempio, i gustosissimi involtini realizzati con fettine sottili di pesce spada, ripieni di pangrattato, olive, capperi e pomodori. 

Il pesce spada è ottimo anche semplicemente grigliato e condito con un filo di olio.

La carne di cavallo

A Catania, il consumo della carne di cavallo è una tradizione radicata nel tempo. 

Lungo Via del Plebiscito, per esempio, sono numerose le trattorie che offrono vari piatti a base di carne equina. Da assaggiare assolutamente le polpette e le salsicce di cavallo!

Le minnuzze di Sant’Agata e i dolci catanesi

Il culto di Sant’Agata è molto sentito a Catania, che celebra la sua Patrona dal 3 al 5 febbraio.

Le minnuzze, o cassatelle, di Sant’Agata sono un esplicito omaggio alla Martire catanese. Consistono in una piccola cassata, dolce tipico siciliano a base di pan di spagna, ricotta di pecora, canditi e gocce di cioccolato. La superficie viene poi ricoperta dalla pasta reale e in cima si mette una ciliegia candita. L’aspetto ricorda un piccolo seno, da cui il nome; la copertura deve essere esclusivamente bianca. La loro forma si ricollega all’episodio della mutilazione delle mammelle della Santa durante il suo martirio.

Anche le olivette di Sant’Agata sono legate al culto della Martire catanese. Questo dolce tipico viene preparato tra i mesi di gennaio e febbraio, prima e durante la festa della Santa. Sono dolci dall’aspetto simile ad un’oliva, fatti di pasta di mandorle aromatizzata al liquore, ricoperti di zucchero e colorati di verde.

Le olivette di Sant’Agata possono essere ricoperte anche di cioccolato.

Come le minnuzze, anche le olivette si ricollegano ad un episodio riportato dalle testimonianze agiografiche della Santa. Mentre tentava infatti di scappare dai soldati di Quinziano, il proconsole che le dava la caccia, Agata si fermò per allacciarsi un sandalo. Nel punto esatto in cui posò il piede, crebbe all’istante una pianta di ulivo, che nascose la giovane alla vista dei suoi persecutori e le fornì le olive per sfamarsi.

Non possono mancare poi i tipici dolci siciliani, come il celeberrimo cannolo o l’iris, un dolce a base di pasta lievitata e fritta, ripieno solitamente di crema di ricotta e cioccolato; a Catania è diffusa anche la variante al pistacchio.

Da provare assolutamente anche la granita servita con la tipica brioche “col tuppo”, da consumare a colazione. La brioche può essere servita anche farcita con il gelato artigianale, un altro classico della pasticceria catanese. 

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