Cinque piatti a base di pesce da assaggiare assolutamente in Sicilia

Oltre alle tante città da visitare, a tutte le attrazioni naturali ed archeologiche, al mare cristallino e alle bellissime spiagge, la Sicilia può vantare anche una grande patrimonio enogastronomico. 

Che tu sia un amante della pasta o dei secondi piatti, sia a base di pesce che di carne, o anche un amante dei dolci, sicuramente non rimarrai deluso dal tuo soggiorno sull’Isola. Circondata completamente dal mare, la Sicilia è in grado di offrire degli eccellenti piatti a base di pesce, freschissimo e veramente gustoso. Ecco allora una carrellata di quelli che devi assolutamente provare se ti trovi in Sicilia!

Gli involtini di pesce spada alla messinese

Tipici della città di Messina, gli involtini di pesce spada sono una prelibatezza che devi assolutamente assaggiare: ecco come si preparano.

L’ingrediente principale è il pesce spada, freschissimo, tagliato in fettine molto sottili. L’interno presenta un gustoso ripieno di pangrattato, prezzemolo, aglio, capperi e del parmigiano, o pecorino, grattugiato. La farcia deve essere amalgamata da un buon olio extravergine d’oliva e aggiustata di sale e pepe a proprio piacimento. Se vuoi, dentro puoi aggiungere anche dei cubetti di caciocavallo. 

Una volta farcite le fettine di pesce spada, richiudile con attenzione, in modo tale che il ripieno non possa strabordare durante la cottura. Una volta ottenuti, gli involtini devono essere unti con dell’olio e ripassati nella farcia avanzata; successivamente, se ne potranno infilzare tre o quattro su uno spiedo di legno e procedere con la cottura. Possono essere cotti su una griglia, al barbecue o al forno. Con pochi ingredienti e di qualità, mangerai una vera e propria prelibatezza!

Sarde a beccafico 

Le sarde a beccafico sono un altro piatto a base di pesce gustoso e molto conosciuto. In realtà, di questa ricetta esistono diverse varianti: c’è la versione alla palermitana, alla messinese e, infine, quella alla catanese. 

Le sarde a beccafico alla palermitana hanno la forma di involtini, ripieni con una farcia a base di pangrattato, prezzemolo, uva sultanina, pinoli, aglio e profumata dal succo di una mezza arancia; infine, si cuociono in forno. 

La versione alla messinese, invece, prevede nel ripieno anche i capperi e poi le sarde vengono fritte. Se si desidera, si possono aggiungere anche dei formaggi, come del parmigiano, del pecorino o del caciocavallo. 

Le sarde a beccafico alla catanese, invece, non hanno la forma di involtino, quindi non vengono arrotolate: vengono disposte una sopra l’altra, con in mezzo la farcia, che contiene anche dei cubetti di caciocavallo. Una volta passate nell’uovo e impanate, le sarde vengono fritte. Devono essere servite e gustate ben calde, con qualche fetta di limone vicino.

L’origine del nome è molto curiosa: l’espressione sarde a beccafico deriva da un uccello, noto appunto come Beccafico, che i nobili erano soliti cacciare e mangiare. Il popolo non poteva permettersi questo piatto e così decise di ricrearlo, con alimenti che poteva acquistare, come le sarde. 

Stoccafisso “a’ghiotta” alla Messinese

Tipico della zona del messinese, lo stoccafisso “a’ ghiotta” è una prelibatezza che non puoi non assaggiare se ti trovi nei dintorni di Messina. L’ingrediente principale di questo piatto è ovviamente lo stoccafisso, il merluzzo norvegese essiccato. Ecco come si prepara.

Una volta lavato e spinato lo stoccafisso, taglialo in pezzi di media grandezza. In una casseruola, fai andare del soffritto di cipolla, sedano, prezzemolo, capperi (dissalati in precedenza) e delle olive e aspetta finché la cipolla non sarà dorata. Nel frattempo, pela e taglia anche delle patate; condiscile con olio, sale e pepe, a tuo piacimento.

Successivamente, aggiungi al soffritto i pezzi di stoccafisso e ricopri con della salsa di pomodoro e dell’acqua. Metti anche i dadini di patate. Fai cuocere il tutto a fiamma bassa con un coperchio: la cottura deve essere lenta e dolce. Una volta pronto il tutto, servi ben caldo, accompagnato da delle fette generose di pane: servirà per raccogliere tutta la salsa saporita dal piatto!

Polpette di alici

Le polpette di alici sono un classico della tradizione gastronomica siciliana e possono essere gustate su tutta l’Isola. Essendo molto gustose, sono amate anche dai più piccoli che non sempre gradiscono il pesce. 

Per prima cosa, è necessario pulire bene le alici, eliminando testa, lisca e tutte le interiora. Una volta lavate, devono essere sminuzzate, anche in modo piuttosto grossolano, all’interno di un recipiente capiente. Al pesce azzurro aggiungi un uovo, che servirà da legante per il composto, prezzemolo, sale, pepe, del parmigiano e qualche cucchiaio abbondante di pangrattato: l’impasto deve risultare ben compatto e perfettamente amalgamato. 

Una volta ottenuto questo composto, forma le polpette, che dovranno essere poi passate in altro pangrattato per impanarle. In una padella ampia e dai bordi alti, fai riscaldare dell’olio di semi. Quando l’olio sarà ben caldo, friggi le polpette, finché non saranno totalmente dorate. Una volta fritte, metti le polpette su della carta assorbente, al fine di eliminare tutto l’olio in eccesso.

Oltre ad essere un perfetto secondo piatto, le polpette di alici possono essere un’idea vincente anche per un aperitivo o un buffet. 

Calamari ripieni alla siciliana

La preparazione dei calamari ripieni è molto diffusa in tutta la Sicilia. 

Come tutte le ricette popolari, ne esistono diverse varianti. Se sei un amante dei calamari, allora non potrai esimerti dall’assaggiare questo piatto: ecco come viene preparato. 

Una volta puliti e lavati i calamari, si procede con la preparazione della farcia. Si utilizzano tutti ingredienti tipici della tradizione mediterranea: capperi, acciughe, pangrattato, olive nere e vari aromi. 

I tentacoli precedentemente tolti durante la pulizia dei molluschi vengono sminuzzati finemente e soffritti nell’olio extravergine per pochi minuti. Una volta raffreddati, vengono uniti in un recipiente a olive denocciolate, capperi dissalati, acciughe, pangrattato, aglio e prezzemolo e il tutto viene aggiustato di sale e pepe. Si procede poi con il riempire i calamari, che verranno chiusi alla base con uno stecchino per evitare la fuoriuscita della farcia.

 Così riempiti, i molluschi devono essere adagiati su una teglia e infornati, dopo un generoso giro d’olio, una spolverata di pangrattato, sale e prezzemolo fresco. 

Alcuni aggiungono anche uvetta e pinoli nel ripieno.

Questi sono solo cinque dei tantissimi piatti a base di pesce che puoi assaggiare in Sicilia: quando sei sull’Isola, lasciati guidare dalla fame e potrai gustare tantissime altre prelibatezze!

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