La Sicilia nelle opere cinematografiche di Giuseppe Tornatore

La Sicilia, con i suoi meravigliosi paesaggi e la sua immensa ricchezza culturale, è stata fonte di ispirazione per molti registi e sceneggiatori. Tra questi rientra anche Giuseppe Tornatore che spesso nelle sue opere cinematografiche ha raccontato la sua meravigliosa terra, così piena di bellezze e contraddizioni. 

Giuseppe Tornatore è un regista e sceneggiatore molto noto e apprezzato anche all’estero. Nato a Bagheria, in provincia di Palermo, nel 1956, nel corso della sua carriera ha collezionato numerosi premi e ha ottenuto importanti riconoscimenti dal pubblico e dalla critica sia italiani che internazionali. 

Nuovo Cinema Paradiso, una delle sue pellicole più famose, ha vinto anche l’Oscar come miglior film in lingua straniera.

Ecco, quindi, una selezione dei capolavori cinematografici di Tornatore che raccontano la Sicilia, tra splendori e contraddizioni.

Nuovo Cinema Paradiso

Scritto e diretto nel 1988, Nuovo Cinema Paradiso è da considerarsi uno dei film più famosi ed importanti del cinema italiano. 

Attraverso un lungo flashback, Tornatore porta in scena la vita del protagonista, Salvatore Di Vita, raccontandone il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza. L’uomo è un regista affermato che vive a Roma da più di trenta anni e che non ha mai fatto ritorno al suo paese natale, Giancaldo, in Sicilia. La morte di Alfredo, proiezionista dell’unico cinema del paese e anche suo maestro di vita, costringe Salvatore a ripercorrere tutta la sua esistenza e a fare ritorno dopo tanto tempo proprio a Giancaldo. 

Il film ha collezionato numerosi premi e ha riscosso un notevole successo internazionale: basti pensare che nel 1990 Nuovo Cinema Paradiso ha vinto anche l’Oscar al miglior film in lingua straniera. Memorabile anche la colonna sonora, composta da Ennio Morricone, alla sua prima collaborazione con Giuseppe Tornatore. 

Le scene del film sono state girate in provincia di Palermo, nel caratteristico borgo di Palazzo Adriano. 

Stanno tutti bene

Diretto nel 1990, anche Stanno tutti bene ha ottenuto il favore della critica internazionale. Presentato in concorso al 43° Festival di Cannes, del film è stato realizzato pure un remake statunitense, con protagonista il celebre Robert De Niro. 

Il film di Tornatore ha come protagonista Matteo Scuro, interpretato da Marcello Mastroianni, un anziano vedovo che vive in Sicilia e immagina di parlare tutti i giorni con la moglie defunta e i cinque figli ancora bambini.

Decidendo un giorno di andare a trovare i suoi ragazzi, ormai adulti, il protagonista si imbarca per l’Italia continentale, non sapendo però che i figli non si sono realizzati come proprio lui ha sempre creduto, mostrandosi fiero ed orgoglioso dei loro (falsi) successi. Proprio per questo motivo, ognuno di loro, al momento della visita dell’anziano genitore, dovrà trovare un escamotage per nascondere la verità. Scoperta l’amara realtà, una volta ritornato in Sicilia, il protagonista si trova costretto a dover mentire alla moglie defunta, dicendole che i figli “stanno tutti bene”.

L’uomo delle stelle

Diretto nel 1995, L’uomo delle stelle ha ottenuto la candidatura agli Oscar nel 1996, collezionando poi vari premi nel corso degli anni. 

Il film è ambientato nella Sicilia del 1953, quindi negli anni del secondo dopoguerra, e racconta la storia di Joe Morelli, interpretato da un magistrale Sergio Castellitto. Il protagonista, a bordo di un autocarro, si presenta alla gente con una macchina da presa, promettendo denaro e una lunga carriera nel cinema a chiunque faccia un provino con lui, ovviamente pagandolo.

Morelli, in realtà, è un truffatore ma la sua storia si intreccia con quella della povera gente e della Sicilia nel periodo post-bellico. Attraverso il viaggio del protagonista, Tornatore immortala anche la bellezza di Ragusa con tutti i suoi luoghi principali, fino ad arrivare allo splendido borgo di Marzamemi, in provincia di Siracusa. 

Malèna 

Opera di coproduzione italoamericana, il film Malèna è stato realizzato nel 2000. La pellicola è ambientata in un immaginario paesino della Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale e racconta la storia di Malèna, interpretata da Monica Bellucci. Anche questo film ha ottenuto numerosi riconoscimenti. 

Malèna è una giovane e bellissima donna, a cui è stata appena referita la notizia della morte del marito sul fronte; a questo punto, completamente da sola, deve difendersi dai pettegolezzi e dalle diffamazioni della gente del paese. Di lei è innamorato anche Renato Amoroso, un ragazzino di soli tredici anni il quale, a causa della sua giovane età, non può confessare il suo sentimento. Renato sviluppa una vera e propria ossessione nei confronti della donna, come gli altri uomini del paese. Senza denaro e affetti, Malèna decide quindi di sopravvivere ostentando e concedendo la propria bellezza. 

Protagonista, insieme a Malèna e a tutte le sue vicissitudini, è anche la Sicilia: Tornatore ha scelto di girare il film soprattutto in provincia di Siracusa. Le scene principali sono ambientate tra le vie di Ortigia, ma sono presenti anche Noto con la sua magnifica Cattedrale e la spettacolare Scala dei Turchi, la candida falesia di Realmonte, in provincia di Agrigento. 

Baarìa

Scritto e diretto nel 2009, Baarìa, ovvero Bagheria, deve il suo titolo proprio al comune in provincia di Palermo che ha dato i natali al grande regista. Molte delle scene sono state girate in Tunisia ma la ricostruzione del comune di Bagheria è pressocché minuziosa. 

Il film racconta la vita di una famiglia di Bagheria, ripercorrendo la storia di tre generazioni e partendo dagli anni Trenta, in pieno Fascismo, fino agli anni Ottanta. I diversi eventi storici si intrecciano quindi con quelli della vita dei vari protagonisti e del borgo siciliano: dal regime fascista all’entrata in guerra dell’Italia, dalle numerose spaccature politiche alla riforma agraria e alle rivoluzioni sociali.

Il film ha inaugurato la 66° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ottenendo poi diverse candidature e premi. Nel 2010, per esempio è stato premiato ai Nastri d’argento, con il Nastro dell’anno. Inoltre, Baaria ha ottenuto sempre nello stesso anno anche numerose candidature ai David di Donatello, conquistando il David Giovani e il premio per la miglior colonna sonora, vinto dal maestro Morricone.

Se non hai ancora visto questi capolavori, con protagonista anche la Sicilia in tutta la sua bellezza, il consiglio è quello di recuperarli il prima possibile: buona visione!

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