I vini prodotti in Sicilia: cin cin!

In Sicilia la viticoltura è un’attività decisamente fiorente: milioni di ettolitri di vino vengono prodotti grazie ad oltre 110.000 ettari di vigneti. 

La produzione e il consumo del vino hanno radici antichissime sull’Isola. La scoperta di residui organici, ritrovati in alcune giare risalenti all’età del rame nell’area di Sciacca e Caltagirone, ha indotto a pensare che la produzione di vino in Sicilia fosse una delle più antiche attestate al mondo. Nella parte orientale dell’isola la viticoltura si diffuse dall’epoca della colonizzazione greca, con il sistema conosciuto come “ad alberello”. 

Degna di nota è la nascita del Marsala. Questo famoso vino liquoroso deve la sua produzione ad un commerciante inglese, un tal John Woodhouse. Questi, nel 1773, approdò con la sua nave nel porto di Marsala, dove applicò il metodo soleras al vino della zona. Tale metodo di origine spagnola è un sistema di maturazione di un prodotto specifico e consente un assemblaggio di liquidi di annate diverse, impilando botti su più livelli.

Apprezzato ancora oggi in tutto il mondo, il Marsala è stato il primo vino DOC della storia vinicola siciliana. Si tratta di un vino liquoroso con un tenore alcolico di 18 gradi. 


Per tutelare tutte le eccellenze italiane del settore enogastronomico, sono stati creati appositamente dei marchi. Ecco allora un elenco esaustivo sui vari vini prodotti in Sicilia!

La classificazione dei vini siciliani

La qualità e l’origine geografica vengono tutelate da diversi marchi, come l’IGT, il DOC e il DOCG

La denominazione IGT sta per “indicazione geografica tipica”: un vino, per essere riconosciuto con tale marchio, deve essere prodotto nella rispettiva indicazione geografica e le uve da cui è ottenuto devono provenire per almeno l’85% da tale zona; devono essere descritte tutte le caratteristiche organolettiche. Dal 2010 la classificazione IGT è stata ricompresa nella categoria comunitaria IGP, indicazione geografica protetta.

Il marchio DOC, denominazione di origine controllata, si differenzia dall’IGT perché impiega anche un disciplinare su quali e quanti vitigni usare: le zone di produzione sono quindi più esigue ma i vini hanno una qualità maggiore e una gradazione più alta; sono inoltre più corposi e più adatti all’invecchiamento. 

La denominazione DOCG, denominazione di origine controllata e garantita, è quella più prestigiosa e indica quei vini che hanno una serie di qualità e caratteristiche uniche, non eguagliabili da nessun altro prodotto. Il disciplinare è severo e rigoroso: i vini DOCG devono essere stati riconosciuti come DOC da almeno dieci anni. 

Le etichette DOC e DOCG sono state incluse nel marchio europeo DOP, denominazione origine protetta. 
In Sicilia ci sono otto vini contrassegnati con il marchio IGT, 23 come DOC e uno riconosciuto DOCG. Ecco quali sono e dove vengono prodotti. 

I vini siciliani IGT

  • Avola, vino prodotto in provincia di Siracusa; 
  • Camarro, vino prodotto in provincia di Trapani; 
  • Fontanarossa di Cerda, vino prodotto nel comune di Cerda, nella provincia di Palermo; 
  • Salemi, vino prodotto nel comune di Salemi, in provincia di Trapani; 
  • Salina, vino prodotto nelle isole Eolie;
  • Terre Siciliane, vino prodotto in tutte le province siciliane; 
  • Valle Belice, vino prodotto nelle province di Trapani e Palermo;
  • Colli Ericini, vino prodotto nella provincia di Trapani.

I vini siciliani DOC

  • Alcamo, vino prodotto nelle province di Trapani e Palermo;
  • Cerasuolo di Vittoria DOCG, paragrafo sottostante;
  • Contea di Sclafani o Valledolmo Contea di Sclafani, vino prodotto nelle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta; 
  • Contessa Entellina, vino prodotto nella provincia di Palermo; 
  • Delia Nivolelli, vino prodotto nella provincia di Trapani; 
  • Eloro, vino prodotto nelle province di Siracusa e Ragusa; 
  • Etna, vino prodotto nella provincia di Catania; 
  • Faro, vino prodotto nella provincia di Messina; 
  • Malvasia delle Lipari, vino prodotto sulle isole Eolie, provincia di Messina; 
  • Marsala, vino liquoroso prodotto a Marsala, provincia di Trapani; 
  • Menfi, vino prodotto nelle province di Agrigento e Trapani; 
  • Monreale, vino prodotto nella provincia di Palermo; 
  • Noto, vino prodotto nella provincia di Siracusa;
  • Siracusa, vino prodotto nella provincia di Siracusa;
  • Moscato e Passito di Pantelleria, vino prodotto in provincia di Trapani;  
  • Santa Margherita di Belice, vino prodotto in provincia di Agrigento; 
  • Sambuca di Sicilia, vino prodotto in provincia di Agrigento; 
  • Sciacca, vino prodotto in provincia di Agrigento;
  • Riesi, vino prodotto in provincia di Caltanissetta; 
  • Mamertino di Milazzo, vino prodotto in provincia di Messina; 
  • Erice, vino prodotto in provincia di Trapani; 
  • Salaparuta, vino prodotto in provincia di Trapani; 
  • Vittoria, vino prodotto in provincia di Ragusa. 

Vino DOCG in Sicilia

L’unico vino in Sicilia a essere denominato DOCG è il Cerasuolo di Vittoria. Si tratta di un vino rosso, prodotto nelle province di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Questo vino presenta un colore rosso brillante, l’odore è alcolico e profumato mentre il sapore è asciutto, pieno, corposo e piacevolmente fragrante. Il Cerasuolo di Vittoria deve essere prodotto da vitigni ad alberello e a spalliera semplice. È vietata ogni pratica di forzatura: può essere permessa solo l’irrigazione di soccorso. Il vino richiede un periodo di invecchiamento fino al primo giugno dell’anno successivo alla vendemmia. 

Tutte le operazioni di appassimento delle uve, vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG.

Nel dettaglio, la zona geografica di produzione del Cerasuolo si estende per circa 125mila ettari, all’interno delle province di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Quest’area è delimitata a nord dal complesso dei monti Erei, a sud dal Mediterraneo, ad est dalle cime dei monti Iblei e a ovest dalle colline centro -meridionali della provincia di Caltanissetta. 

I vitigni autoctoni

Tra i vitigni autoctoni più famosi a bacca rossa troviamo il Nero d’Avola, originario della Sicilia Sudorientale, il Nerello Mascalese, oggi uno dei più famosi, originario dell’area etnea, e il Corinto Nero, diffuso sull’isola di Lipari. Tra quelli a bacca bianca si trovano, invece, la Malvasia, soprattutto per la produzione di vini dolci, lo Zibibbo, introdotto dai Fenici e usato per il Passito di Pantelleria, e il Moscato di Noto. 

I vitigni alloctoni

Tra i vitigni alloctoni, vale a dire di produzione extra siciliana, risultano particolarmente adatti al territorio siciliano il Sirah e lo Chardonnay.

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